21.2.07

Max Gazzè - un giorno

Titolo:
un giorno

Anno:
2004

Autore:
Max Gazzè

Etichetta:
EMI

Recensione:
"Confluisce l'energia...". Così esordisce "La mente dell'uomo", primo brano di "un giorno" di Max Gazzè. E confluisce sul serio. Un album compatto a partire dalle sonorità molto calde. Funziona, si lascia ascoltare d'un fiato, senza stancare.Come per tutti i lavori precedenti, anche qui lo spessore lirico dei testi è notevole. Complice la penna di Francesco Gazzè che appare in tutti i brani eccetto "Annina" (Max e Piero Monterisi), "Allenamenti" (Negro e Samba Koshak) e "Pallida" (Max e Daniele Silvestri). E le musiche, ben arrangiate, di facile fruizione, ben si prestano ad enfatizzare le parole. Quando serve completano, anticipano o ribadiscono concetti.Da notare "La nostra vita nuova" che, secondo me, è l'episodio più alto e poetico del disco. Struggente, va dritta al cuore.

Tracklist:
1 La mente dell'uomo
2 Annina
3 La nostra vita nuova
4 Cara Valentina (parte seconda)
5 I forzati dell'immagine
6 Allenamenti
7 Tutti salvi
8 Di sfuggita
9 Avanzo di galera
10 Pallida
11 Buonanotte

Corruzione nel mondo

Interessante notizia che sia su giornali che in Tv non è passata: l'organizzazione non governativa Transparency International ha pubblicato la lista mondiale della corruzione. Dal meno al più corrotto. Noi italiani ci piazziamo al 45° posto nel 2006. Su 163 paesi. Siamo l'ultimo paese dell'Europa centrale. Pensandoci bene, però, si può intuire la ragione per cui questa sfiziosissima notizia non sia trapelata: per Freedom House (organizzazione no-profit e non governativa che si occupa della libertà nel mondo) siamo, relativamente alla libertà di stampa, un paese parzialmente libero. Al 79° posto su 194 paesi.

Link utili:
http://www.transparency.org
http://www.freedomhouse.org

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Titolo:
Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Anno:
2004

Regista:
Michel Gondry

Sceneggiatore:
Charlie Kaufman

Attori protagonisti:
Jim Carrey
Kate Winslet
Tom Wilkinson
Kirsten Dunst
Mark Ruffalo
Elijah Wood

Trama:
E' la storia d'amore di Joel e Clementine che, un bel giorno, finisce. E finisce in uno strano modo. Lei si rivolge ad una clinica specializzata per la rimozione selettiva dei ricordi (la Lacuna Inc.). Lui lo viene a sapere e vuole cancellare a sua volta Clementine dalla sua memoria. Ma, mentre lo fa, si accorge di quanto ancora sia innamorato di lei.

Recensione:
Il titolo dice già tutto: lo splendore eterno di un mente senza macchia. Niente a che vedere con il titolo di casa nostra. "Se mi lasci ti cancello" è un insulto all'intelligenza dei cinefili italiani. L'originale inglese è una citazione dal poema di Alexander Pope "Eloisa to Abelard" che, oltretutto, si sente anche nel film: recitata da Mary (Kristen Dunst). All'uscita qui da noi, non l'ho cagato nemmeno di striscio. Pensavo fosse una delle solite commedie un po' demenziali "alla Jim Carrey". Per fortuna la mia curiosità mi ha permesso di visionarlo. Un capolavoro. Semplicemente un capolavoro. A partire dalle interpretazioni degli attori. Carrey, qui, è assolutamente magistrale. Come la Winslet. Lui timido, ombroso. Lei disinvolta ed impulsiva. Due opposti che non possono che amarsi. La regia (anche se Gondry viene dal mondo dei videoclip e non è un regista navigato) è superlativa. Omnipresente ma latente, mai invasiva. Inoltre, nel "dietro le quinte" allegato all'edizione speciale del film, si può notare come il suo approccio agli effetti speciali sia assolutamente geniale. La fotografia è opaca, sognante, liquida. Calzante al 100%. Insomma, questo è uno di quei film che non può mancare nella propria videoteca.

2.2.07

Veronica Lario

Ho il sospetto che, come per il noto svenimento a Montecatini, questa sia una furbissima mossa pubblicitaria. Parlo della lettera che la moglie del portatore nano di demagogia (Veronica Lario) ha spedito a "La Repubblica".
Stranamente su molti quotidiani di oggi è apparsa la notizia che, secondo sondaggi (pensate dove siamo arrivati: a fare i sondaggi sui gossip), agli italiani la decisione di Veronica Lario di lavare i panni sporchi in piazza non è molto piaciuta.
Questo porta ad una attenzione dei media nei confronti del Berlusca. Legittima, ma secondo me studiatissima. Gli si da un volto molto, molto umano (non che non lo sia, ci mancherebbe). Ma così la gente si affeziona.
Comincio ad avere sempre più paura.