24.3.07

Valentina Dorme - Libreria Moma

Valentina Dorme è poesia. Poesia che ha spessore, potenza evocativa. Giovedì 22 Marzo Mario Pigozzo Favero (voce e chitarra acustica), Mario Gentili (basso acustico) e Alberto Scapin (chitarra acustica) hanno ammaliato con una quindicina di brani il folto pubblico della libreria Moma, un piccolo salottino nel centro storico di Treviso. Molti erano seduti a terra, come me, altri in piedi in religioso silenzio.
Il concerto inizia verso le 21.30. Una quaratina di persone in attesa. Il brano d'apertura è Un tuffatore. Cito: "...dal trampolino verde/all’acqua celeste/da increspare sempre il meno possibile/per conquistare il punteggio migliore...". E con questa prova acustica, inaspettata per chi li ha sentiti in elettrico, hanno ottenuto proprio il punteggio massimo. Nessuna increspatura. In scaletta, poi, altri brani tratti da "Il coraggio dei piuma", loro ultimo lavoro discografico e "Capelli Rame", primo album firmato Fosbury Records. Spiccano Dobermann, Canzone di lontananza, L'amore a trent'anni e Prova generale.
L'atmosfera creatasi in quella stanzetta di 3 metri per 4 era palpabile. Le liriche dei Valentina, senza le distorsioni della loro versione elettrica, penetrano più in profondità, acquistano maggiore densità accompagnate dagli strumenti acustici. Hanno una forma più confidenziale, intima. Evocano frammenti cinematografici, ricordi, stralci di diario. Insomma, emozionano. Come in Dobermann:"...è la schiena che si flette/dico/e aspetta la fine/si distende in brividi e sudore/e pose sospese...".